PERCHÉ UN PROFESSIONISTA COSTA PIÙ DI “AMMIOCUGGINO?”

PERCHÉ UN PROFESSIONISTA COSTA PIÙ DI “AMMIOCUGGINO?”

Partiamo dal presupposto che esistono lavori per i quali la definizione di “professionista” è un qualcosa di talmente tanto relativo, che neanche la teoria di Einstein E=mc2, riuscirebbe a definirla, ma di questo parleremo nella prossima puntata.
Il professionista è colui che esercita una professione intellettuale o liberale come attività economica primaria. La maggior parte delle categorie lavorative, prevede un incorporamento in una “casta” che distingue appunto i professionisti dai dilettanti. Prendiamo una categoria a caso; Gli avvocati.
Essi sono iscritti ad un albo professionale e il loro titolo ha valenza nello Stato in cui viene conseguito, previa l’abilitazione tramite una domanda di riconoscimento, che ne abiliterà l’esercizio per esempio, nella comunità europea.
Siete pronti? Bene, benvenuti ad “ARTATTAKT” oggi vi insegnerò come diventare un Professionista. Iniziamo!!! Per diventare avvocato, iscrivetevi alla facoltà di non rispondere…ops, scusate volevo dire di Giurisprudenza e conseguite la vostra Laurea Magistrale.
Il tempo stimato varia dai 5 a 10 anni e dipende da quanto siete teste di….Fatto?
Bene ora prendete tutte le nozioni che avete imparato e con l’aiuto di un po’ di colla vinilica, tenetele ben salde e iniziate a praticare l’arte forense (per una decina di anni senza prendere un euro) per 18 mesi e partecipate a 60 udienze del vostro dominus (20 per ogni semestre) facendo ben attenzione a far annotare la vostra presenza nel verbale di udienza e nel libretto della pratica. Fatto?
Fantastico, a questo punto sarete cintura nera di lancio della fotocopia, vi sarete qualificati per le olimpiadi del sollevamento borse, e grazie a tutti i caffè fatti, sarete nominati “Ambasciatori dell’Etiopia”.
Ora prendete un foglio bianco, una bella matita colorata e con l’aiuto di un paio di forbici con la punta arrotondata, compilate la vostra iscrizione al Registro dei praticanti abilitati.
Fatto? Possibile? Bene ora non vi resta che superare l’Esame di abilitazione che consiste “solo” in tre prove scritte e una orale. (Scalare il vulcano, ammazzare il drago e salvare la Principessa dalla torre indemoniata, avrebbe avuto un coefficiente di difficoltà nettamente più basso rispetto alle tre prove d’esame.)
Fatto? Bravissimi, ora mentre fate colazione mettendo gli psicofarmaci al posto dei cereali nel latte, dovete iscrivervi all’Albo degli avvocati presso il vostro Ordine di appartenenza.
Fatto? Ora, se vi guardate allo specchio vi renderete conto che siete invecchiati di una quindicina di anni.
Tranquilli fa parte del gioco…La sera vi addormenterete Angelina Jolie, e la mattina vi sveglierete Angela Merkel. A questo punto inizierete a pensare chi Kaiser ve lo sta facendo fare…ma resistete siamo vicinissimi al traguardo.
Se non avrete ancora raggiunto quota 100, non vi resterà che iscrivervi alla Cassa Forense. Fatto?
Complimenti!!! Da questo momento siete uno dei 234.000 avvocati abilitati all’esercizio in Italia e potrete iniziare a bestemmiare il giorno in cui avete scelto di esercitare la “Professione”, in quanto, i vostri clienti pretenderanno di essere seguiti o di usufruire dei vostri servigi…GRATIS!!!
Certo signori, il mercato insegna; Maggiore è l’offerta, minore sarà il costo no?
Alla fine del vostro lavoro, non funzionerà come nei film in cui il cliente stringe la mano al suo avvocato sfoggiando un sorriso a 32 denti dopo aver firmato un lauto assegno per poi sfumare nei titoli di coda con una musichetta pop anni 90, no, la vostra realtà è ben diversa cari professionisti.
Al termine del vostro impegno, quando presenterete la vostra parcella al cliente, dopo che lo stesso nei 6 mesi precedenti vi avrà fatto 5746 telefonate, mandato 36.421 messaggi su whatsapp (pure e soprattutto di notte), e dedicato circa 146.000 mandate a fare in bippp….o ingiustificate, vi sentirete dire:
“QUAAAAAANT? 2500 EURO? MA CI JÉ ADAVER JÉ…MA VE RINDIT CUND?
OHW CHE NA FIRM AVIT MISS AVVOCÀ”.
TRADUZIONE: (Prego? “2500 euro? Non credo alle mie orecchie…come osate chiedermi una cifra del genere?
In fin dei conti avete soltanto apposto una firma su un foglio di carta avvocato).

Peccato che dietro quella firma c’è una vita sacrificata come una vergine sull’altare durante il plenilunio di una notte di mezza estate in cui Marte e Venere sono nella settima casa e voi invece siete alla Caritas a dormire in quanto non vi vuole neanche vostra madre a casa.
Ricordate che dietro il lavoro di un professionista, c’è una vita dedicata allo studio, una vita di sacrifici, di gavetta di umiliazioni, di rospi ingoiati, di sorrisi fatti quando invece ci veniva solo da piangere e se proprio non vi va di rispettare il lavoro di un professionista a noi non resta che attendere i fallimenti dei dilettanti, perché è solo grazie a loro che i professionisti si fanno pagare cari!!! Meditate gente…

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