Marketing: il potenziale delle Notifiche Push

Le notifiche push rappresentano una risorsa imprescindibile per chi si occupa di contenuti e, in generale, per chi ha deciso di ottenere buoni risultati dalla propria attività di web marketing.

Oggi è importante mantenere il pubblico coeso e compatto intorno alla propria attività. Occorre lavorare per formare una community e fare in modo che le persone tornino sempre sulle pagine aziendali, anche quando abbandonano il sito.

 

Cosa sono e a cosa servono le notifiche push?

Con questo termine si intendono le tecnologie che consentono di inviare sui vari dispositivi degli avvisi differenti, con o senza elemento sonoro per attirare l’attenzione. Quindi, in linea di massima, si tratta di un sistema per avvisare il pubblico che c’è qualcosa di nuovo da approfondire:  articolo, offerta, prodotto o notizia.

Il concetto potrebbe trarre in inganno perché richiama la pubblicità vecchio stile, quella che spinge le interruzioni (banner, slogan, cartelloni, volantini…) verso persone disinteressate. Questo tipo di advertising ottiene dei risultati non sempre degni di nota. Ma le notifiche push sono altro.

Il concetto si può trovare nel libro di Seth Godin, Permission Marketing. Qui è presente la soluzione al concetto di notifica push: non occorre più imporre la propria presenza ma chiedere il permesso di comunicare. Se l’interruzione è interessante per l’utente, quindi attivata volontariamente, rispettosa dei suoi ritmi, gestibile in qualsiasi momento, smette di essere un fastidio e diventa una risorsa.

“La tecnologia push è una forma di comunicazione attraverso internet in cui la richiesta di invio ha origine nel server, in opposizione alla tecnologia pull, in cui la richiesta ha origine dal cliente”.

Partendo da questa premessa, le notifiche push sono messaggi istantanei che si ricevono sullo smartphone. I messaggi di WhatsApp, per esempio, sono messaggi push; lo sono anche le notifiche che che si ricevono dal browser o gli avvisi di una nuova mail.

È importante avere chiaro che nonostante siano le notifiche più frequenti nei dispositivi mobile, si utilizzano anche su Internet da pc e attraverso un sistema di iscrizione si abilitano i brand all’invio delle notifiche push.

Perché approfittare delle notifiche push?

Perché si dice che le notifiche push siano migliori? Cosa sono le notifiche push e in cosa si differenziano dai messaggi di testo? È importante chiarire la differenza che esiste tra questi due tipi di azione.

Spesso vengono considerate tecniche di marketing similari ma si tratta di un errore. Da qui lo scetticismo dei responsabili marketing e dell’utente alla ricezione di questo tipo di notifiche. Ovviamente le notifiche push sono messaggi non intrusivi dato che è l’utente a decidere se le vuole ricevere e come.

 

Il costo delle notifiche

Il costo è una delle maggiori differenze. Molti utenti non hanno tariffe di messaggi di testo illimitati e i costi vengono addebitati per ogni messaggio ricevuto. Ciò può far arrabbiare gli utenti e creare un’immagine negativa del brand. Le notifiche push, invece, sono illimitate e gratuite.

E ancora facendo un piccolo paragone tra Notifiche push e Email Marketing si evidenzia che le aziende che utilizzano le notifiche push per le proprie App, ottengono percentuali di click dieci volte superiori ai risultati registrati dalle mail marketing.

 

Quali sono i vantaggi dell’implementazione delle notifiche Push nella strategia di marketing?

Molto sinteticamente, i maggiori benefici di questo nuovo canale potrebbero essere riassunti nel modo seguente:

  • Si tratta di un nuovo modo per comunicare con i propri contatti
  • Allo stesso modo, però, è possibile raggiungere anche contatti anonimi
  • Il tipo di interesse ed il livello di coinvolgimento determinato dalle notifiche Push può costituire un ulteriore criterio di segmentazione
  • È possibile incrementare le vendite grazie all’invio di offerte personalizzate con un canale diverso dai pop-up tradizionali
  • Può consentire di generare nuovi lead (contatti anonimi che vengono dirottati sulle pagine del sito e che lasciano quindi i propri dati attraverso la compilazione di un form)
  • Il tipo di risposta che gli utenti forniscono a questi messaggi contribuisce a rendere più precisa la loro profilazione progressiva

 

Notifiche push e e-commerce

Le comunicazioni tradizionali degli e-commerce passano dalle mail, ma un buon uso delle notifiche push potrebbe dare nuovo impulso alle comunicazioni verso i clienti, o i nuovi visitatori, soprattutto per quanto riguarda le comunicazioni di marketing e remarketing.

Potremo ad esempio “rincorrere” chi ha abbandonato un carrello, inviandogli una notifica per spingerlo a concludere un acquisto, oppure potremo inviare promozioni generiche, o anche in base ad acquisti fatti, o pagine prodotto visitate. Solo la fantasia e il buon senso può limitare le applicazioni di questo utile strumento.

La forza delle notifiche push sta, come detto, nella visibilità che ha il popup, bisogna però tenere conto di tutte le buone norme alla base della comunicazione verso i clienti:

  •  Non bisogna essere troppo invasivi, se si infastidiscono gli utenti con troppi messaggi, si rischia di vedersi bloccati, e quindi disattivata la possibilità di inviare notifiche
  •  Bisogna attirare l’attenzione con un messaggio adeguato
  •  Bisogna inviare messaggi che possano interessare all’utente
  •  Bisogna inviarle al momento giusto: quando si pensa che l’utente sia pronto a ricevere il messaggio e pronto ad eseguire l’azione che ci aspettiamo.

 

Qualche esempio di Notifica push intelligente

Ricordiamo prima di tutto che: la geo-localizzazione è fondamentale per ogni tipologia di notifica push. Il consenso al monitoraggio continuo della tua posizione è la condizione preliminare. Si entra così in un’area “fence” o “geo-fencing”.Per esempio se si scarica l’App del Meteo, inserendo la tua posizione, ogni giorno e alla stessa ora, l’App ti invierà una notifica push d’aggiornamento sul meteo della giornata.

Altre notifiche più complesse? Se si usa Google Calendar e settimanalmente si ha un appuntamento fisso, l’App lo memorizza e ti avverte settimanalmente dell’evento, senza che tu abbia richiesto l’informazione.

Ancora di più: Google Maps sa che ogni mattina percorrete la stessa strada per andare al lavoro e l’orario in cui generalmente uscite di casa, la notifica push comunicherà quotidianamente il traffico e l’orario esatto di arrivo in ufficio. Insomma, le notifiche push sono ormai parte della nostra vita, del nostro normale utilizzo degli smartphone. Sfuggirne è quasi impossibile, ma crediamo che la cosa che più conta è imparare a gestirle al meglio.

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