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Linguaggio del corpo. Come interpretarlo?

Il linguaggio del corpo rappresenta una parte molto importante della comunicazione e, in particolare, della comunicazione non verbale. È un qualcosa che accomuna tutti noi e che rafforza, spesso modificandolo, il messaggio trasmesso verbalmente. Ogni giorno, sia in ambito lavorativo che in quello privato, il linguaggio del corpo entra con prepotenza nelle nostre vite e saperlo interpretare nella maniera giusta può sicuramente aiutarci a vivere le relazioni umane in maniera più serena. Certo, non stiamo parlando di una scienza esatta..tuttavia esistono alcuni segnali che possono essere associati a un significato ben preciso. Eccone alcuni:

Occhi: guardare a destra, ad esempio, è sinonimo di creatività. Se guardiamo a sinistra, invece, è molto probabile che siamo impegnati nella ricerca di un ricordo. Alzate gli occhi al cielo? Siete rassegnati o frustrati. Il contatto visivo diretto indica spesso onestà, ma non sempre. E l’occhiolino? Complicità, naturalmente..

Bocca:  innanzitutto diffidate di chi sorride solo con la bocca, probabilmente è poco sincero. Il sorriso a denti stretti significa rifiuto o antipatia, quello asimmetrico invece è indice di sarcasmo. Vi mordete le labbra? Si intuirà che siete piuttosto nervosi, così come se vi mangiate le unghie. Se masticate una penna o una matita siete alla ricerca di auto-rassicurazione.

Testa: annuire con la testa significa che siamo d’accordo con il nostro interlocutore, scuoterla, al contrario, è sintomo di disaccordo. Chinare il capo sul petto indica vergogna o sconfitta. Il vostro interlocutore solleva spesso la testa? È molto probabile che abbiate a che fare con una persona superba e arrogante, ma in taluni casi può essere sintomo di coraggio.

Braccia: serrare le braccia è un chiaro segno di difesa, aprirle è invece segno di sicurezza e apertura verso il prossimo. Cingere un braccio con l’altro, gesto che spesso fanno le donne, indica autoprotezione o nervosismo. Al contrario, portare le braccia dietro la schiena con le mani giunte, tipico invece degli uomini, è sintomo di autorità e sicurezza di sè.

Mani: il linguaggio del corpo che coinvolge le mani è davvero ampio, basti pensare a quando facciamo “ok” con il pollice in su o a quando salutiamo qualcuno. Mettere la mano sul cuore indica sincerità, puntare il dito è un chiaro segno di minaccia. Quando strofiniamo le mani insieme stiamo pregustando una vittoria o un risultato positivo, se ci grattiamo il naso con le mani mentre parliamo è molto probabile che stiamo mentendo. Le mani in tasca? Sono spesso simbolo di noia e disinteresse.

Gambe e piedi: bisogna tenere presente che sulla posizione di gambe e piedi incidono il genere, l’educazione e anche l’età. Tuttavia, vi sono determinati atteggiamenti che possiamo decifrare abbastanza facilmente. Le gambe incrociate da seduto, ad esempio, indicano riservatezza e prudenza, quelle aperte invece disponibilità e predisposizione verso il prossimo. Puntare le ginocchia verso qualcuno con le gambe incrociate indica un certo interesse verso quella persona. Stringete le ginocchia con le mani? Probabilmente vi sentite a disagio.

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