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I social cosa hanno fatto …

Probabilmente la “gente” a cui ti riferisci, quella che spende ore e ore sui social a divorare contenuti dalla qualità imbarazzante, o a scrivere post altrettanto imbarazzanti, è la stessa che qualche anno fa diceva la sua al bar, in piazza o nei casi migliori alle assemblee di quartiere o di partito.

Ecco, anche se prima era più difficile rendersene conto, la categoria descritta sopra costituisce una parte consistente della popolazione italiana.

Ora immagina queste persone esposte a informazioni sempre più scadenti (che inevitabilmente rimbecilliscono) inseriti in un contesto in cui viene data loro la possibilità di dire esattamente quello che vogliono, senza alcun filtro. Ma c’è di più: ciò che dicono rimarrà scritto indelebilmente, e sarà visibile non solo dai loro conoscenti, ma da tutti gli esseri umani dotati di una connessione internet.

Quindi tu, girando sul web e vedendo quasi esclusivamente post idioti, video del grande fratello, commenti sgrammaticati e mentalità da diciannovesimo secolo penserai inevitabilmente che tutti gli italiani si siano ridotti così.

Ma per fortuna sei solo vittima di un bias: una percentuale di popolazione, che peraltro è sempre esistita, continua a informarsi, a essere curiosa e creativa, e ha anzi beneficiato dall’avvento di internet e dei social, che le ha fornito un database di informazioni e di stimoli infiniti. Solo che magari non commenta sotto i post di trash italiano.

Quindi non disperare: la gente intelligente esiste ancora.

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