Gli effetti della crisi economica sull’artigianato italiano

La crisi degli ultimi Dieci anni ha portato a cambiamenti di proporzioni storiche soprattutto nel settore dell’artigianato italiano.

A livello europeo si è consapevoli che le imprese artigiane costituiscono un importante fattore di crescita economica le cui varie caratteristiche sono rappresentate dalla coesione sociale.

Va confermato che dalla fine del 2011 il complessivo sistema imprenditoriale italiano ha evidenziato un tasso di variazione negativo.

Si tratta di un’evidente conseguenza della recessione che ha indotto molte imprese a chiudere i battenti e altre a non aprirle.

In otto anni hanno chiuso 150 mila imprese. Secondo la Cgia si son persi 400 mila posti di lavoro. Elevata tassazione, forte calo dei consumi e aumento eccessivo del costo degli affitti sono alcune delle cause.

Sono necessarie importanti riforme per ritornare a crescere e dare la possibilità ad un numero considerevole di giovani di lavorare.

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