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QUANTO SONO SOCIAL I BARESI “È nato prima il social o il barese?” Secondo Eurostat che ha aggiornato i dati al 2016 nell’Unione europea, il 63% degli utenti di Internet tra i 16 e i 74 anni ha utilizzato le reti sociali nel 2016. Quindi diciamo che sei europei su dieci usano Facebook. In Italia la situazione ripercorre gli stessi trend della comunità europea con il 63,5% degli italiani che usano internet e solo il 49% utilizza i social. Ma i baresi quanto sono social? Si sa che Bari è sempre stato un mondo nel mondo, una sorta di elemento esterno incastonato in un contesto sociale con cui ha davvero poco a che fare e con il quale, convive mantenendo un equilibrio ai limiti della sopportazione, un po’ come una coppia sposata da anni in cui lui, si è rassegnato alla cellulite di lei, e lei si è rassegnata ai suoni infausti emessi di notte da quello che una volta era l’uomo che le faceva girare la testa, ed oggi gliela fa girare ma dall’altra parte!!! Se l’Italia cambia, Bari la segue ma con il suo mood e i suoi tempi. I social fondamentalmente sono uno strumento che ci permette di condividere con amici e sconosciuti, i nostri pensieri, i nostri stati d’animo e le nostre esperienze facendo entrare chiunque nelle nostre vite. Bari e i baresi tutto questo lo hanno sempre fatto senza avere bisogno dei social. Camminando per le strade del centro storico…bari vecchia, ci sembrerà di entrare nel world wide web. Ti interessa qualcosa? Non serve cliccarci su…basta gridare: “Aweeee” e subito il contenuto sul quale si è catalizzata la tua attenzione sarà a tua disposizione. Verso ora di pranzo sei curioso di vedere cosa bolle in pentola? Non ti servirà cercare l’hashtag #food, ti basterà attivare la funzione “naso” dal menu opzioni del tuo cervello e connetterla con l’app “orecchie”. In pochi secondi potrai ascoltare le caratteristiche signore di bari vecchia che urlano da un balcone all’altro cosa hanno preparato. Se non sei di Bari avrai bisogno di un traduttore o potrai installare il tool “Ci-jè?” disponibile in versione free su AppStore e su Play Store. Uno degli aspetti più intriganti dei social è la “condivisione” di un contenuto. Nessun problema, anche lì i baresi sono arrivati molto prima di Zuckerberg sul concetto di condivisione, infatti se la signora Sisina avrà bisogno di una cipolla o di un po’ di “pidrisino” (Prezzemolo) le basterà inviare un audio alla sua vicina di casa, senza neanche utilizzare la piattaforma whatsapp, ma gridando dal pianerottolo di casa alla volta della sua vicina, la quale condividerà immediatamente il contenuto richiesto. Per il “gossip” che poi è l’argomento che tira di più sui social, Bari è all’avanguardia. Niente più link da cliccare che ti portano su landing page sulle quali skippare annunci per vedere chi ha pomiciato con la velina di turno o se ha più corna una cesta di lumache o il nuovo fidanzato di Belen. Bari ti fornirà questo servizio gratuitamente scaricando l’upgrade “L’aria della masseria”, la quale ti consentirà di entrare in confidenza con un perfetto sconosciuto dopo qualche minuto, e di farti raccontare da lui, tutti i fatti del quartiere, con un dovizia di particolari tale da far impallidire J.R.R. Tolkien. Scherzi a parte, i baresi non sono molto social ma non per una questione legata ad un rifiuto della tecnologia, ma semplicemente perché se gli italiani passano 6 ore della loro giornata sulle nuove piattaforme collettive, loro quelle sei ore le passano a cucinare, a passeggiare, a ridere, a lavorare per portare a casa la quarta del pane perchè qua al sud non ti regala niente nessuno, ad amare e a godersi quello spettacolo racchiuso tra luci, mare e antiche mura che la storia e la natura gli hanno regalato. In conclusione possiamo tranquillamente affermare che se i social servono per condividere qualcosa di bello, Bari è quel qualcosa di bello che “gli altri” condividono!!!

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